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Visita a Skopje del Presidente della Commissione per le Politiche dell'Unione Europea del Senato, Sen. Vannino Chiti

Data:

25/12/2017


Visita a Skopje del Presidente della Commissione per le Politiche dell'Unione Europea del Senato, Sen. Vannino Chiti

Il Presidente della Commissione per le Politiche dell'Unione Europea del Senato della Repubblica, Sen. Vannino Chiti, ha effettuato una densa visita di lavoro a Skopje lo scorso 15 dicembre.

Molti e di grande rilevanza gli incontri effettuati con le Autorità macedoni a cominciare da quello con il Primo Ministro Zoran Zaev che ha fatto riferimento alla situazione eccellente dei rapporti bilaterali ("Italia sostenitrice storica della Macedonia"), rafforzati anche dalla consistente presenza di emigrati macedoni in Italia, e alla straordinaria finestra di opportunita' rappresentata dal 2018, durante il quale la Macedonia vorrebbe centrare due grandi obiettivi: 1) l'apertura formale dei negoziati per l'adesione all'Unione Europea e 2) l'invito a entrare nell'Alleanza Atlantica, a seguito dell'auspicata soluzione della diatriba con la Grecia sul nome. Inoltre, Zaev ha ricordato i dati sui rapporti economico-commerciali con l'Italia, buoni ma con ampi margini di miglioramento, e ha fatto accenno alla cooperazione parlamentare come elemento per mantenere e approfondire ancora di piu' le relazioni bilaterali, facendo accenno alla recente costituzione del Gruppo parlamentare di cooperazione tra il Parlamento macedone e quello italiano e alla visita dello stesso Sen. Chiti come esempi evidenti dell'importanza del ruolo della "diplomazia parlamentare".

In risposta, il Sen. Chiti ha rinnovato il pieno sostegno italiano alle aspirazioni macedoni, testimoniato con forza al Vertice di Trieste, il sussistere di condizioni favorevoli anche sul versante europeo, che fanno del 2018 un anno di possibile svolta e la necessita' che il piano di riforme "3-6-9" di realizzi compiutamente. Ha riconosciuto nella diaspora macedone, bene integrata nella societa' italiana, un fattore positivo di approfondimento delle relazioni bilaterali.

Anche nell'incontro con il Vice Premier per gli Affari Europei Bujar Osmani si sono evidenziati l'influenza dell'Italia, l'eccellente stato dei rapporti bilaterali tra Italia e Macedonia, il sempre leale ed equilibrato sostegno di Roma alle aspirazioni euroatlantiche di Skopje e, in loco, l'intensa collaborazione con l'Ambasciata. Forti aspettative da parte dell'Esecutivo macedone per il 2018, considerato un "anno cruciale" e una "finestra di opportunita'" che non puo' essere mancata e che puo' diventare un "anno storico" per la Macedonia, con riferimento a progressi davvero decisivi sul cammino verso l'integrazione nell'UE e nella NATO. Con la visita a Skopje - ha evidenziato il Sen. Chiti - si completa un programma di visite che ha interessato buona parte dei Paesi della regione balcanica, a testimonianza del sincero e non occasionale interesse italiano nei confronti di questa parte d'Europa. Una attenzione che ha avuto il suo culmine con il Vertice di Trieste, ma che rientra nella visione di fondo della politica estera italiana, coinvolge tutte le istituzioni (tra cui il Parlamento) e si caratterizza per una visibile stabilita' nel tempo, garantita anche dalla natura sostanzialmente bi-partisan dell'atteggiamento italiano verso i Balcani ("e' punto fermo anche del Parlamento italiano favorire l'ingresso dei WB6 nell'UE, anche in prospettiva post-elezioni italiane"). Il Pres. Chiti non ha mancato di sottolineare l'importanza del Trattato di Amicizia e Buon Vicinato che Skopje e Sofia hanno firmato ad agosto scorso e di cui si attende la ratifica.

Da parte sua, il Vice PM Osmani ha evidenziato la strategia riformista del Governo basata su tre pilastri: riforme interne nei tre settori della giustizia, dei servizi di sicurezza e intelligence e nella pubblica amministrazione; stabilita' inter-etnica e coesione sociale; politica di buon vicinato e di cooperazione regionale.

Molto intensi anche gli incontri con gli esponenti del Parlamento, a cominciare dal suo Presidente Talat Xhaferi, il quale ha inaugurato il colloquio sottolinenado l'importanza della cooperazione interparlamentare e auspicando un approfondimento dei rapporti tra le Assemblee elettive italiane e quella macedone, in particolare con lo scambio di visite tra i Presidenti delle rispettive Camere. Sulla questione dei rapporti con l'opposizione e sull'attuale situazione politica, Xhaferi ha assicurato di mantenere un canale aperto di comunicazione con i parlamentari del VMRO anche in questa fase e il suo personale impegno perche' il Parlamento rimanga un luogo di inclusione e di coinvolgimento di tutte le forze politiche.

Il Pres. Chiti ha replicato concentrandosi soprattutto sulla necessita' di recuperare il prima possibile l'opposizione ai lavori del Parlamento e alla discussione delle riforme, purche' siano riconosciuti e condivisi di alcuni principi democratici imprescindibili, a cominciare dal rifiuto di ogni forma di violenza nella dialettica politica e dal rispetto dello stato di diritto e dei diritti umani, nonche' dell'indipendenza dei poteri dello Stato e delle garanzie costituzionali che tutelano i parlamentari.

Sono seguiti gli incontri con la Commissione Affari Europei, presieduta dall'On. Artan Grubi e con la Commissione Affari Esteri, presieduta dall'esponente dell'opposizione (ed ex Ministro degli Esteri) Antonio Miloshovski. Se nel primo incontro sono stati ribaditi i temi gia' affrontati con gli altri interlocutori, il secondo si e' contraddistinto per la presenza degli esponenti del VMRO - a cominciare dallo stesso Presidente della Commissione Affari Esteri e dall'ultimo Ministro degli Esteri del VMRO, Nikola Poposki - che hanno significativamente deciso di partecipare all'incontro interrompendo il boicottaggio di ogni attivita' parlamentare. Un segnale comunque di grande considerazione per l'Italia, ritenuto un interlocutore internazionale equilibrato e non intrusivo. Evidenziate la forte polarizzazione politica in Macedonia e, in tale contesto, le ragioni della protesta del VMRO nel contesto dei rapporti tra maggioranza ed opposizione. Il Pres. Chiti ha ribadito anche in questa occasione, e se possibile con ancora maggiore forza, la necessita' di condurre le battaglie politiche all'interno del Parlamento e della dialettica parlamentare e che l'opposizione non venga esclusa dai processi di riforma, ne' dalla condivisione degli atti di maggiore peso politico.

In ambedue gli incontri con le Commissioni parlamentari - considerati da Chiti utili come "staffetta istituzionale" per il futuro Parlamento italiano - l'attenzione maggiore e' stata da egli posta anche sul tema delle forme rafforzate di cooperazione parlamentare, esponendo agli interlocutori macedoni l'esempio delle cooperazioni strutturali gia' operative, ad esempio, tra il Senato italiano e i Parlamenti francese e spagnolo, che prevedono sedute congiunte e consultazioni a scadenze regolari, stabilite in appositi memorandum d'intesa e non legate all'iniziativa estemporanea dell'organizzazione di una visita. Su questo stesso tema e' poi tornato durante la colazione di lavoro offerta dal Gruppo parlamentare di amicizia tra i Parlamenti di Macedonia e Italia, riscuotendo una piena disponibilita' dalla controparte macedone, che ha assicurato di lavorare in questa prospettiva con il futuro Parlamento italiano, dopo le ormai prossime elezioni politiche.

Infine, il Sen. Chiti ha avuto modo di incontrare una rappresentanza della neonata Confindustria Macedonia e degli imprenditori e degli investitori italiani attivi in Macedonia, grazie a una riunione organizzata dall'Ambasciata. Nell'occasione il Presidente della Commissione per le Politiche Europee ha soprattutto voluto raccogliere dalla platea degli imprenditori le loro vive impressioni sulle opportunita' di businness in Macedonia, sui punti forza e sulle criticita' che contraddistinguono il Paese, per una discussione sui possibili elementi di accompagnamento che le istituzioni possono offrire per una sempre piu' ampia e qualificata presenza economica italiana.

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